Visualizzazione post con etichetta ricette vegan. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricette vegan. Mostra tutti i post

lunedì 12 novembre 2012

Barrette energetiche crudiste.


Anche se sotto tortura e di mia prepotente iniziativa, quest'anno Lorenzo mi ha regalato l'essiccatore, che vedete nella foto insieme all'indigeribile frosting della mia torta di compleanno.
L'ho già usato per fare crackers (quelli ai semi di lino di cui trovate tante ricette sul web) e frutta secca (buonissime pere, mele e banane da mangiare come snack o nello yogurt di soia). Ieri mi è venuta voglia di fare delle barrette energetiche e, sbirciando un po' in rete e adattandomi a quel che avevo in dispensa, ho ottenuto un ottimo risultato. Sono naturalmente dolci grazie ai datteri e veramente buone e sazianti.
Ingredienti per 12 barrette:
4-5 datteri al naturale
mezza tazza di noci
una tazza di mandorle
mezza tazza di anacardi al naturale
un po' d'acqua dell'ammollo

Mettere tutto in ammollo per almeno 4 ore. Frullare insieme tutti gli ingredienti, formare le barrette e adagiarle sulle piastre dell'essiccatore, meglio se con la carta da forno perché sono un po' appiccicose. 
Dopo 12 ore erano abbastanza compatte ma io le ho lasciate altre 6 ore perché le volevo croccanti.
Se non avete l'essiccatore potete usare il forno a bassa temperatura ma non ho idea di quante ore ci vorrebbero.
Fatemi sapere se le provate, secondo me aggiungendo cannella o altre spezie vengono anche più buone!



venerdì 3 febbraio 2012

Antipasto o aperitivo vegan sfizioso: muffin salati al rosmarino e hummus di lenticchie rosse.



























Ingredienti per i muffin


200g di farina di ceci
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di cremor tartaro
acqua q.b. (il composto non dev'essere troppo liquido)
rosmarino a volontà
sale e pepe a piacere

Preparazione


Preriscaldare il forno a 180° e preparare gli stampini di silicone o la teglia per muffin con i pirottini (ma vi consiglio gli stampini perché altrimenti i muffin restano attaccati alla carta). Mescolare tutti gli ingredienti e versare il composto negli stampi. Lasciar cuocere per 30 minuti circa (fate la prova dello stecchino). Servire caldi accompagnati da hummus, salsa tahina o una salsina a piacere.


Ingredienti per l'hummus di lenticchie rosse


1 tazza di lenticchie secche
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai di tahina
3-5 cucchiai di olio evo
2 cucchiaini di sale
1 cuchiaino di cumino
il succo di mezzo limone
pepe a piacere

Preparazione


Far cuocere le lenticchie in una pentola riempita con 2 tazze d'acqua finché questa non sarà completamente assorbita (15-20 minuti). Con il minipimer frullare insieme le lenticchie, l'aglio e il tahini; quando il composto si sarà uniformato aggiungere gli altri ingredienti e frullare ancora. Guarnire a piacere con prezzemolo fresco e/o paprika. Servire con cruditè oppure muffin salati, pane pita, felafel, crostini di pane eccetera.

lunedì 31 ottobre 2011

Vegan Horror Night: le foto

Vegetali morti viventi, cibo splatter ma cruelty free, film cult, maschere più o meno riuscite, zucche, vino, decorazioni, risate, musica, sangue, gatti e Misfits. Che volete di più? Presto nuovi eventi del gruppo Veganzo!























sabato 22 ottobre 2011

Vegan Horror Night

Prima che me lo dica qualcuno me lo dico da sola: ma se ti stai sempre a lamentare che non hai tempo e sei stanca morta perché appena hai un momento libero ti vai di nuovo a impelagare? La risposta è dentro di te però è sbagliata. Ma non divaghiamo. E' con piacere che vi invito alla Vegan Horror Night, la notte dei vegetali morti viventi, ovvero la seconda fatica del gruppo Veganzo dopo i Vegan Days di Livorno: una cena da paura a base di piedi di tofu, mani di seitan, orecchie di zucca, interiora di porro, fegato di tempeh, sangue di pomodoro e altri vegetali morti di morte violenta. Con 10 euro ve ne andrete rotolando. Le bibite, alcoliche e non, sono a parte a prezzi da bettola. La musica è ganza quanto basta. Ci saranno le mie magliette ma dovrete servirvi da soli perché starò mangiando. Non sono ammesse le frikkettonate mistiche. Mascherarsi non è obbligatorio ma gradito. 
Di seguito la locandina e alcune ispirazioni trovate sul web.













































Vellutata con occhi


Cervello 


Psycho Cupcakes 


Dolci a forma di cuore umano


Grass&Blood cupcakes

mercoledì 19 ottobre 2011

Vegan Days Livorno

Non contenta di aver partecipato a tutti i festival citati sotto pochi giorni dopo mi sono lanciata in un'impresa titanica: aiutare Nicola, che mi aveva contattata solo come standista, a organizzare un festival vegan a Livorno.
L'idea mi esaltava visto che Livorno sta diventando la mia città e che prima di ora non era mai stato organizzato nulla di simile. Così ho disegnato le locandine, radunato tutte le aziende vegan che ho conosciuto in questo anno di lavoro e, grazie agli incredibili sforzi fisici e mentali di Gerardo e Nicola, il Vegan Days ha preso forma.
Devo dire che è stata un'esperienza strana, esaltante, frustrante, stancante ma piena di soddisfazioni, colpi di scena, divertimento, sorprese e come al solito grandi mangiate. Non avendo la possibilità di occuparci delle cibarie (l'evento è stato organizzato in 2 settimane senza l'ausilio di volontari, solo noi tre e alcuni amici che davano una mano, tra cui ovviamente Lorenzo, che mentre scrivo starà comprando un biglietto per scappare in Brasile), ci siamo rivolti a Dolce Vegan per l'apericena, mentre a pranzo era possibile mangiare gli hot dog e i panini vegan di Vivere Vegan e Las vegan, cous cous e insalate, pizzette, schiacciate, dolci e assaggini vari, il tutto annaffiato da ottima birra artigianale, assaggini di vino, oltre a bevande alcoliche a base di Thè speziato e un delizioso vin brulé preparati dalle mitiche Alice e Viola di 5°Officina.
Nel pochissimo tempo a disposizione, complice facebook, siamo riusciti ad organizzare workshop e interventi molto interessanti, in particolare quelli di Nicole Provenzali ,che ha insegnato a fare la maionese, il seitan, il latte e il parmigiano vegan in casa , di Erbaviola con i suoi interessanti corsi di coltivazione dell'orto urbano e di decrescita felice, di Stefano Momentè sullo stile di vita e la nutrizione vegana, Cecilia Edera che ci ha insegnato a fare il sapone, Damiano di La Vera Bestia che con il suo video shock ci ha fatti piangere in massa, ma anche Lav, Seashepherd, Bianconiglio e tanti altri.La musica ha giocato un ruolo fondamentale con i dj che spaziavano dal grunge, al punk, dal rock all'elettronica. Bellissimo anche il concerto di Autobam sabato sera.
E come non citare il misterioso pollo gigante che girava per gli stand venerdì sera, senza che nessuno di noi lo conoscesse o l'avesse chiamato? Fantastico.
Momenti di panico: il vento del primo giorno che ci ha costretti a fuggire "nelle segrete" della Fortezza e il venditore di scarpe anche vegan che voleva esporre quelle in pelle ed è stato intercettato dalla Polizia Vegana con suo sommo sbigottimento.
Vi lascio alle immagini!



Post-Eppela e festival a go go

Scusate se ho trascurato il blog. Dopo il successone di Eppela sono stata sommersa dai nuovi articoli da classificare, mettere in ordine, etichettare e prezzare, dai pacchi da spedire (con interminabili code alle poste e liti con l'omino più antipatico del mondo), dalle mail, dai commenti e dagli immancabili festival nei week end con altrettante immancabili mangiate (documentate da innumerevoli foto mangerecce).
Eccovi una foto storia non esaustiva delle mie imprese, sempre supportate dal marito che credo stia già preparando le carte per il divorzio causa stanchezza.













































Sagra del Seitan 2011: 4-5 giugno Pozzolatico (Fi)
Nonostante l'acquazzone che ha distrutto il nostro misero gazebino c'è stato un notevole afflusso di persone e ci siamo divertiti (alternando al divertimento momenti di disperazione, essendo infreddoliti e fradici). Come al solito alla sagra si mangia tanto e bene: arrosticini, lasagne, gnocchetti, seitan, bomboloni fritti, assaggini di tutti i tipi, come testimoniato dalle nostre facce soddisfatte e dalla mia solita posa con la bocca piena. Notare anche il mio cliente più giovane, con magliettina Mister Broccolo e le "mani in pasta".
Vegfest, 19 giugno Cesena

Essendo in un parco pubblico ci siamo trovati davanti, nell'area picnic, delle antipaticissime famigliole armate di panini a mortadella che ci sfottevano e guardavano strano. L'affluenza non era moltissima ma il posto era molto bello, abbiamo conosciuto molte persone simpatiche e come al solito abbiamo mangiato tantissimo: i gelati vegan su stecco ricoperti di cioccolato (tipo magnum), il kebab vegan e sicuramente anche qualcos'altro non documentato nelle foto. Notare Lorenzo in versione comandante dell'armata degli asparagi per la rivoluzione vegetale.

Veganville, 10-11 Settembre Arezzo

Veramente molto carino, bellissima location, interventi interessanti e cibo ottimo. Il caldo ci ha ammazzati però  siamo stati davvero bene. Nelle foto: la nostra caricatura versione maialesca come dedica a (R)evolution di Andrea Malgeri, polpette saporite e carpaccio di zucchine, spiedini di seitan e verdure e insalata tedesca, lasagne al ragù, la pianista sul quaderno, Lorenzo distrutto, le nuove spilline onigiri, una conferenza.


Natural Fest, 17 -18 Settembre, Marina di Massa.


Il posto era carino ma purtroppo la poca partecipazione degli espositori (il primo giorno fino a cena non era possibile mangiare nulla) e l'acquazzone del secondo giorno hanno un po' rovinato la manifestazione. Nonostante questo siamo stati bene, abbiamo chiacchierato tanto, giocato con i lego, mangiato benissimo (la mussaka, che nelle foto non c'è perché ce la siamo spazzolata in un attimo, era davvero squisita) e come al solito incontrato persone curiose e stimolanti. E poi c'è stato il debutto dei vestitini, che hanno avuto successo!

Paris Vegan Day, 1 Novembre Parigi: Eco Vegan Fashion show.

Vi avevo preannunciato la mia presenza ma non potendo andarci fisicamente ci ho mandato le mie magliette, che hanno sfilato senza di me. Per ora questi sono gli unici reperti ma aspetto altre foto dagli organizzatori.

martedì 23 agosto 2011

Chiaralascura al London Vegan Festival

Eccomi qui a tirare le somme del mio primo festival all'estero. Non vi nascondo che ero molto emozionata e senza l'aiuto di Patrizia, mia cognata, che come vedete mi ha fatto da spalla, visual merchandiser, supporto morale e promoter, oltre ad avermi portato da mangiare, mi sarebbe venuta una crisi di panico, anche perché mi sono resa conto che come ultima arrivata mi era stato riservato un posto sfigatello. Per fortuna la gente era tanta e arrivava anche da noi e in più, visto che venivo dall'estero, il gentilissimo Robin di Vegan Campaigns mi ha fatto pagare solo la metà della quota per lo stand.


La "concorrenza" era tanta, roba figa come Secret Society of Vegans e  Roots of compassion (che vende maglie sia con design propri che di Herbivore clothing) e ovviamente le magliette di tutte le associazioni. In generale gli avventori del festival erano giovani alternativi, dark e punkettoni alla ricerca di maglie aggressive e nere ( sto pensando di farne qualcuna, sempre a modo mio, specialmente per i signori maschietti) ma nonostante tutto mi sono difesa bene. Best sellers: eat different, Broccolo e Asparago.


E ora passiamo al festival in sé e al cibo in particolare: c'erano diversi catering e noi, incuriosite dal crudismo che a Londra spopola, abbiamo scelto Rainforenst Creations. Il cibo era interessante ma devo dire che è piaciuto più a Patrizia che a me e che dopo, non sentendomi sazia, sono andata in giro a spiluccare assaggini di junk food vegano (salsicce e formaggi Sheese e Chezly, che ho anche acquistato) e infine ho optato per un panzerotto ripieno di verdure che mi ha veramente riempito. Una menzione d'onore va comunque alla torta raw che era davvero buona.




La vera punta di diamante del festival in fatto di cibo erano i numerosi banchetti di dolci, donuts e cupcakes, che però ho solo fotografato e non mangiato (ad eccezione di una ciambellina a colazione) perché tra tensione, stanchezza e lavoro al banchetto non avevo tanta voglia di dolci. La voglia si è fatta sentire poi sul tardi, quando ovviamente tutti avevano esaurito i cupcakes!



Abbiamo fatto amicizia, scambiato contatti, parlato con tantissime persone (tra cui gli amici di Veganriot, dall'Italia con furore) e preso accordi per il Vegan Day di Parigi, dove ci sarà una sfilata di brand vegani tra cui anche Chiaralascura. Vi consiglio in generale di visitare Londra (in particolare se siete vegan o vegetariani e nel prossimo post vi parlerò proprio di cosa ho mangiato e dove) e di andare al prossimo festival perché ne vale la pena. Ci sono workshop, conferenze, corsi, tantissime cose ganze da comprare, associazioni da aiutare e ovviamente cibo, cibo e ancora cibo. Mi troverete lì anche il prossimo anno!


mercoledì 6 luglio 2011

Chocolate Chip cookies, ovviamente vegan!

Ve l'avevo detto che il libro che mi sono comprata mi avrebbe fatto ingrassare! Dopo varie prove sono pronta a condividere la prima ricetta, sperando che anche voi mettiate su qualche rotolone e sopratutto che sia di vostro gradimento.


































Ingredienti

1/2 tazza di zucchero di canna
1/4 di tazza di zucchero bianco (io però ho usato 1 tazza di sciroppo d'agave al posto dello zucchero e ho aggiunto un po' di farina in più)
2/3 di tazza d'olio
1/4 di tazza di latte vegetale a scelta
1 cucchiaio di maizena
1 tazza e mezzo di farina
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di sale
cioccolato fondente
2 cucchiai di estratto di vaniglia


Riscaldate il forno a 180. Mescolate l'olio con lo zucchero e la fecola per due minuti, finché il composto non sembra caramello, poi aggiungete la vaniglia e una tazza di farina con il sale e il bicarbonato. Quando è tutto mescolato bene, aggiungete il resto della farina e le gocce di cioccolato, ricavate dal cioccolato fondente. Fate delle palline grandi come quelle da ping pong e adagiatele, schiacciandole, sulla carta da forno. Dovrebbero venire 15-16 cookies. Metteteli in forno e lasciateli cuocere per massimo 8-10 minuti. Lasciateli raffreddare sulla carta da forno e poi su una griglia (in modo che abbiano modo di rassodarsi anche sotto).
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...