Visualizzazione post con etichetta kickstarter. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta kickstarter. Mostra tutti i post

mercoledì 18 luglio 2012

Previously on Chiaralascura+Io non mi arrendo facilmente.

Ogni tanto perdo di vista il blog, un po' per pigrizia, un po' per colpa del lavoro (ultimamente i lavori come freelancer non mi mancano), un po' per le logoranti (ma piene di soddisfazioni) maratone culinarie di Veganzo che da un paio di mesi non si fermano più (alle quali si è aggiunta poi la nuova avventura dolciaria Bake or Die, un piccolo esperimento di pasticceria vegan casalinga di cui vi parlerò poi). Che cosa ho fatto da Aprile a oggi?
La mamma alla mia viziatissima, prepotente, mordace e possessiva canetta, le nuove magliette anti pelliccia, mercatini come se piovessero, iniziative veganze benefit, baratti a go go su zerorelativo, animazioni video, lavori di grafica, una piccola capatina in Sardegna dai miei genitori, purtroppo in una settimana di brutto tempo, la mia prima marmellata fatta in casa (con susine barattate con una mia vicina in cambio dei miei biscotti), vari tentativi falliti di autoproduzione di tempeh, estenuanti tentativi di ottenere un prestito a fondo perduto con relativi inciampi in una burocrazia che ammazza qualsiasi entusiasmo e mi ha quasi fatto venire la voglia di arrendermi. Ero, e ancora in parte sono, molto demoralizzata e sul punto di mollare anche per le troppe tasse che si portano via i miei pochi guadagni.
Ma non lo farò! Finora tutto quello che ho fatto l'ho fatto reggendomi sulle mie gambe (sono belle robuste, per usare un eufemismo) e contando sull'aiuto di chi ha creduto in me e si è appassionato al progetto. Sto pensando di lanciare una nuova campagna di crowdfunding a breve (come quella di Eppela di un anno fa, per intenderci), per produrre nuove cose senza mettermi nelle mani di banche, affidandomi a persone come me, facendo partire le cose dal basso, coinvolgendo le persone in quello che faccio. Voi che ne pensate?
Vi lascio con una gallery dei momenti migliori di questa primavera-estate. A presto!


Il mio banchetto alla Sagra del Seitan.                        Bia fa amicizia alla Sagra del Seitan

Mercatino equosolidale a Livorno                            Nuove shopper

Questa o quella? Ma si prendiamole tutte e due!           Nuove t-shirt

Una foto in cui (incredibilmente) mi piaccio fatta da Mimi

Black berries cupcakes                                                Torta Margherita by Bake or die
 
Le mie nuove ballerine Camminaleggero                      I bellissimi e buonssimi Saponi della Strega
   
Frangetta again                                                           Bia supergirl
   
Susine barattate                                                          Marmellata al primo colpo
   
Buffet vegan a Volterra ("Animale a chi?")                   Antipasti per Ippoasi


    Momenti di delirio al benefit per Ippoasi                    Piatti spazzolati e facce felici al benefit di Ippoasi
         
I miei bellissimi nipotini americani appena arrivati qui in vacanza
 

sabato 3 settembre 2011

Vegan Kickstarter: Ara's petite treats.

Small vegan businesses are growing everywhere and a big help is coming from crowdfunding and Kickstarter in particular. A few days ago on Facebook I discovered Ara's Project, Ara's petite treats. Ara is from Puerto Rico and she started baking cupcakes and treats to make a living because she couldn't find a job after college. 
Now she has a dream: she wants to move to Austin, Texas, and expand her business. Now I'll let her tell her own story: I made her a interview to know more about her dream and to convince you to help her with it!

- When did you decide you wanted to bake to make a living?
About a year ago. I was living with my parents again after college and couldn’t find a job so I started cooking and baking in my spare time. I began reading a lot of cookbooks and experimenting with flavors and eventually fell in love with being in the kitchen. It was very encouraging when people started to taste and love my food and I was proud to serve it knowing it was good for them.
- Why are you moving to Austin?
I’m moving to Austin because there aren’t any job opportunities in Puerto Rico for me. I am completing an internship and hope to attend a vegetarian culinary school here in the future. This is also a great place to re-start my business because it is a very vegan-friendly city and more people are willing to try my products.
- Tell us something about your cupcakes and the ingredients you are using.
My cupcakes were first inspired by the book “Vegan Cupcakes Take Over the World” which is obvious by some of my flavor combinations. However, I started to experiment with gluten free flours and other alternative ingredients and slowly made them my own versions, as well as creating my own new flavors such as cashew-tamarind and my chocolate-hazelnut & Ricemellow cupcakes. The ingredients are all-natural and as organic as possible. I use fresh bananas, pumpkin, apple sauce, oils such as canola and coconut, unprocessed vegan sugars and/or agave, and a variety of specialty products such as Enjoy Life chocolate and non-hydrogenated natural peanut butters.
- Your products are vegan, dairy free and gluten free. Tell us why.
I began baking vegan & dairy free simply because after 8 years of being a vegetarian I was finally looking to eliminate dairy from my diet completely and go fully vegan. I had always been hesitant about it because it was very hard to find vegan food options at home but finally decided I was willing to cook my own meals in order to enjoy the full benefits of being completely animal friendly as well as just healthier and feeling better. I began baking gluten free because I have family members with Celiac disease and wanted them to enjoy my ‘treats’ as well. After I saw the large amounts of people drawn to my products because their kids or simply they suffered from gluten allergies I got very passionate about the cause and began a commitment to bake as allergen free as possible (though most of my cupcakes and ‘treats’ do contain nuts). 
- If your project gets funded, what are you going to do?
I am looking to permanently participate in a local farmers market as well as a state-wide vegetarian fair in a few months. In order to do so I will need to get a few last permits and rent a commercial kitchen space which is where a large part of the money would go. I truly feel that I need to reach customers directly and let them try my products because online-based food businesses can’t succeed if people don’t have other opportunities to try what you are selling. 
- How do you imagine your future?
I hope to open a full vegetarian café or food truck where I can sell not only my cupcakes and other baked goods but also sandwiches, salads and other amazing vegetarian options. I also hope to go to culinary school as soon as I am able to save enough money. I’m not sure where life will lead me but I believe promoting a vegan lifestyle will always be a huge part of whatever path I decide to take, both personally and professionally.




Piccoli imprenditori vegan crescono, anche grazie al crowdfunding e a Kickstarter in particolare.
Pochi giorni fa su facebook ho scoperto il progetto di Ara, una ragazza del Porto Rico che dopo la laurea non riusciva a trovare lavoro e ha iniziato a sfornare cupcakes e dolcetti vegan per mantenersi. Ora Ara ha un sogno: trasferirsi ad Austin, Texas, ed espandere lì la sua attività "Ara's Petite treats". 
Ma lasciamo parlare lei: le ho fatto qualche domanda per capire meglio chi è e qual'è il suo sogno e per invogliarvi a sostenerla!

- Quando hai deciso di trasformare la tua passione per la cucina in un lavoro?
Circa un anno fa. Ero tornata a vivere con i miei genitori dopo il college e non riuscivo a trovare lavoro, perciò ho iniziato a cucinare nel mio tempo libero. Ho iniziato a leggere moltissimi libri di cucina e a sperimentare con i gusti e alla fine mi sono resa conto che amavo stare in cucina. Ho avuto una grande dose di incoraggiamento quando le persone hanno iniziato ad assaggiare ed amare ciò che cucinavo ed ero molto orgogliosa di servirlo sapendo che era buono per loro.

- Perché ti trasferisci ad Austin?
Sto andando ad  Austin perché non ci sono opportunità di lavoroper me in Porto Rico. Sto finendo uno stage e spero di frequentare una scuola di cucina vegetariana in futuro. Inoltre Austin è un ottimo posto per ricominciare con la mia attività perché è una città molto vegan-friendly e molte più persone assaggeranno i miei prodotti.

- Dicci qualcosa dei tuoi cupcakes e degli ingredienti che utilizzi 
All'inizio i miei cupcakes si ispiravano al libro “Vegan Cupcakes Take Over the World” e questa influenza è ovvia nelle mie combinazioni di gusti, ma ho anche iniziato a sperimentare con le farine senza glutine e altri ingredienti alternativi creando pian piano le mie versioni personali di quei gusti e anche creandone di nuovi, come l'anacardo-tamarindo e il mio cupcakes al cioccolato, nocciola e ricemellow (una crema vegan al marshmellow fatta di riso ndr). 
Gli ingredienti sono tutti naturali e quando è possibile biologici. Uso banane e zucche fresche, composta di mele, olio di cocco e di canola, zucchero vegano non raffinato e/o sciroppo d'agave e una gamma di prodotti speciali come il cioccolato e il burro di noccioline naturale non idrogenato della Enjoy Life. 

- I tuoi prodotti sono vegan, senza lattosio e senza glutine. Dicci il perchè. 
Ho iniziato a sfornare alternative vegane e senza lattosio perché dopo 8 anni da vegetariana stavo finalmente cercando di eliminare completamente i latticini dalla mia dieta e diventare totalmente vegan. Ero stata sempre titubante perché era molto difficile trovare delle opzioni vegan a casa mia ma alla fine ho deciso che ero disposta a cucinare personalmente ogni mio pasto per poter godere di tutti i benefici di una dieta completamente a favore degli animali e anche per essere più sana. Ho iniziato a cucinare gluten free perché molti nella mia famiglia sono celiaci e volevo che anche loro potessero assaggiare i miei dolcetti. Dopo aver constatato che tantissime persone si avvicinavano ai miei prodotti perché i loro bambini o loro stessi erano allergici al glutine mi sono appassionata alla causa e ho preso la decisione di cucinare utilizzando il minor numero di allergeni possibile (nonostante ciò molti dei miei cupcakes e dolcetti contengono noci).

- Se il tuo progetto verrà finanziato, cosa farai?
Sto cercando di partecipare in modo permanente ad un mercato di produttori locali (farmer's market) e ad una fiera nazionale vegetariana di tutto lo stato tra qualche mese. Per fare ciò avrò bisogno di permessi e di affittare uno spazio con cucina adibita ad uso commerciale ed è in queste cose che investirò la maggior parte del finanziamento. Sento davvero che ho bisogno di raggiungere i clienti in modo diretto perché un'azienda che vende cibo online non può avere successo se le persone non hanno la possibilità di assaggiare ciò che vendi. . 

- Come immagini il tuo futuro?
Spero di aprire un cafè totalmente vegetariano o un food truck (il classico camioncino dove in Italia prendi il panino zozzone, ma che negli Stati Uniti è molto cool ndr) dove poter vendere i miei cuocakes ma anche panini, insalate e altre gustose alternative vegetariane. Spero anche 
di andare alla scuola di cucina se riuscirò a risparmiare abbastanza soldi. Non sono sicura di
dove mi porterà la vita ma credo che promuovere lo stile di vita vegan sarà sempre una parte enorme di qualunque cammino io deciderò di intraprendere, sia personalmente che professionalmente.




Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...